Cosa Visitare

Cosa Visitare

Quartiere San Pellegrino
E' qui che si trova il Nazareth Residence. Il più antico e più grande quartiere medievale meglio conservato in Europa, per tale ragione dichiarato dall'UNESCO Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Con i suoi palazzi duecenteschi e le sue case-torri, piccole fortezze ideate per difendere i cittadini, completamente costruite in basalto e peperino. Da visitare il "Palazzo Papale", la "Piazza del Duomo", il quartiere di" San Pellegrino" con il suo pavimento originario in pietra vulcanica. 
Da non perdere assolutamente la festa del 3 settembre dedicata a Santa Rosa, patrona della città, dove ogni anno sfila per le vie la "macchina di S. Rosa", che si innalza al di sopra dei tetti di Viterbo.
 
Le Terme dei Papi e il Bullicame
A pochissimi chilometri, potrai visitare le "Terme dei Papi", già frequentate nell'antichità prima dagli Etruschi e poi dai Romani grazie ai benefici apportati dalle acque e i fanghi termali. Le terme sono alimentate dal "Bullicame", una antica sorgente di acque sulfuree naturali che fuoriescono ad una temperatura di 58°C. da una frattura della crosta terrestre. Il nome odierno "Terme dei Papi", si deve al pontefice Niccolò V che nel 1450 d.C. volle farvi costruire un palazzo per soggiornarvi durante le sue cure termali
Villa Lante di Bagnaia
Sicuramente uno dei parchi più belli d'Italia, con una superficie di 22 ettari di Giardino all'italiana e giochi d'acqua, alimentati da un ruscello che sgorga dalla roccia attraversando terrazze e le tantissime fontane fino ad arrivare alla grande "fontana dei Mori". 
Villa Lante fu ideata nel Cinqucento, dall'architetto Jacopo Barozzi da Vignola. sovrastano i giardini due edifici detti "casini", pressoché identici, anche se voluti da proprietari differenti a 30 anni di distanza l'uno dall'altro.
Civita di Bagnoregio, "la Città che muore"
11 abitanti residenti e tanto tanto fascino caratterizzano Civita di Bagnoregio. Tra Alto Lazio e Umbria, all'interno della meravigliosa Valle dei Calanchi. Un vero spettacolo nato dal connubio tra l'abilità di edificare dell'uomo nei posti più impensabili e paesaggi naturali. Uno scorcio di bellezza e storia che pian piano "muore", difronte allo stupore di chi lo ammira senza fiato. 
Monti Cimini e Faggeta del Cimino
Per chi ama boschi e lunghe passeggiate, come non farsi incantare dalle vaste estensioni di foreste secolari di faggi, cerri e castagni che dal viterbese si propagano fino alla bassa Toscana, su e giù per i Monti Cimini.
Un'area perimetrale di due antichi vulcani il Monte Cimino e il Vulcano Vicano. Lungo le affascinanti strade alberate incontrerete piccoli borghi dal valore storico-culturale inestimabile come San Martino al Cimino, Caprarola, Ronciglione, Canepina e Vetralla, che, l'8 maggio di ogni anno, rivendica una secolare cerimonia medievale chiamata "Sposalizio dell'albero": nel bel mezzo del bosco di Monte Fogliano, due alberi (un antico cerro ed una giovane quercia) vengono vestiti da sposi e circondati di primule e ginestre.
Il Parco dei Mostri di Bomarzo
Nel cuore della Tuscia viterbese si trova il "Sacro Bosco di Bomarzo""Parco dei Mostri" realizzato intorno al XV sec. d.C. dall'architetto Ligorio Pirro su commissione del Principe Pier Francesco Orsini. Una passeggiata in un bosco davvero surreale e grottesco dove incontrerai giganteschi mostri e animali mitologici scolpiti nella pietra.